I primi 60 minuti della giornata


Qualche tempo fa mi è capitato di rivedere con un’amica, Sliding doors, un film del 1998. Te lo ricordi? Mentre lo guardavo, assaporando i miei pop corn, non ho potuto fare a meno di pensare a come ogni mattina possiamo anche noi rivivere la celebre scena del film.

Ogni mattina quando suona la sveglia ci vengono offerte due possibilità: possiamo decidere di compiere azioni che “rovinano” il quotidiano (sconfitta) o azioni che possono trasformarlo in un capolavoro (vittoria).


Il risveglio e i momenti successivi rappresentano davvero un momento importante della nostra giornata


Jocko Willink ex ufficiale pluridecorato dei Navy SEAL descrive così nel suo libro, Extreme Ownership: How U.S. Navy SEALs Lead and Win, questo primo momento della giornata.

“La sveglia è il primo test della giornata ed è in grado di influenzare l’intero andamento. Quando la sveglia suona puoi scegliere se alzarti immediatamente o se rimanere sotto le coperte. Se hai disciplina ad alzarti hai vinto. Se invece, il tuo carattere è debole in quel momento decisivo e gli permetti di tenerti sotto le coperte, hai perso.
Anche se rimanere a letto può sembrare una scelta insignificante, in realtà quella prima decisione della giornata può influenzare negativamente tutte le altre. Se al contrario impari a esercitare il tuo carattere fin dal risveglio ne uscirà ogni giorno pi rafforzato”.

Alzarsi, lo sappiamo è di per sè un’azione semplice ma nel contempo estremamente difficile perchè ci costringe ad uscire da quella zona di confort in un momento in cui i nostri neuroni non sono completamente connessi.

Il momento del risveglio vissuto con uno spirito attivo, da combattente valoroso, da soldato in prima linea potrà essere in grado di rappresentare la nostra prima vittoria della giornata e ci farà incominciare la giornata con il giusto atteggiamento mentale. Sempre che non decidiamo di sprecarlo qualche minuto dopo.



Ora voglio rivelarti un segreto che ha cambiato la mia relazione con la sveglia ed il mio approccio al day by day.


i frutti della tua giornata dipenderanno da come trascorri i primi 60 minuti dopo il tuo risveglio.


Andiamo bene -mi dirai- io mi sveglio e inizio subito a correre dietro al tempo, devo occuparmi delle colazioni, lavatrici, casa, figli e poi lavoro e ci sono addirittura mattine che non vedo l’ora che arrivi la sera per rimettermi nel letto.

Lo so ti capisco abbiamo tante cose da fare e a cui pensare. Ma non posso fare a meno di dirti, perchè l’ho provato nella mia vita fatta anch’essa di tanti impegni, che se avrai la forza e la motivazione per alzarti prima per dedicare del tempo a te stessa prima di ogni altra cosa, se avrai la capacità di dire il primo si a te stessa, tutto cambierà.

Affronterai le sfide della vita carica, perchè avrai riempito il tuo serbatoio emozionale, corporeo, mentale, spirituale di tutta quell’energia indispensabile per andare avanti. Che tu sia una Ferrari o una Fiat500 se non hai benzina non potrai muoverti e non potrai performare secondo le tue capacità.


Hai mai pensato che il risveglio è una cosa che puoi controllare e decidere tu? A meno che tu non abbia bambini neonati, che si svegliamo in maniera imprevedibile, esso non dipende dagli altri o dagli imprevisti della vita.


Nel mio caso il primo passo che ho fatto per riprendere in mano le mie giornate l’ho compiuto quando al mattino invece di continuare a premere il pulsante dello snooze e a controllare l’ora sullo smartphone nella speranza che i minuti non passassero, ho scelto consapevolmente che avrei anticipato la sveglia di mezz’ora e poi di un’ora per dedicarmi del tempo prima di correre dietro ai figli, al lavoro, alla giornata.

Se ogni mattina ci svegliamo un’ora prima abbiamo 365 ore in un anno completamente nostre, da usare per costruire qualcosa di importante. E cosa c’è di pi importante se non noi stesse.

E ti assicuro che i benefici sono talmente enormi che non rimpiangerai quaesto investimento.

Sono sicura che adesso penserai: “ma io mi sveglio già presto, alle 6 devo essere in piedi”. Ti lancio questa sfida: prova ad alzarti alle 5 andando a letto un’ora prima. Credimi è solo questione di abitudine.


Le abitudini sono forme concrete del ritmo, sono la quota di ritmo che ci aiuta a vivere. (Julio Cortázar)


Voglio dirti alcuni vantaggi del diventare mattinieri o ulteriormente mattinieri per chi è già costretto ad alzarsi presto:

  • sentirsi bene con se stesse, attive e determinate

  • vincere la battaglia del procrastinatore in tutte le scelte che dovrai fare

  • crescere come persona

  • essere più positive e con un’autostima migliore

  • portare avanti progetti personali

  • sentirsi padrone del proprio tempo e della propria organizzazione

  • prendersi quotidianamente cura di sè

  • essere in forma migliore

Se pensi di non essere mattiniera, di avere già una vita caotica o se pensi che tanto non reggerai e non ce la farai, JUST DO IT!




Agisci senza pensare troppo e mettiti alla prova e ti assicuro che non rimpiangerai il tuo investimento.


Più si agisce e più aumenta la nostra capacità di agire. L’azione è la chiave del cambiamento.

Qui voglio fare una parentesi sul discorso della volontà. Quante volte ti sei detta o ti sei sentita dire sono priva di forza di volontà, se avessi la forza di volontà per.


Condivido con te una teoria di Roberto Assaggioli contenuta nel suo libro L’atto di volontà. Egli dice che volontà e azione sono indissociabili. Cioè ogni azione per piccola che sia è già frutto della volontà, ogni persona che è in azione esegue necessariamente una volontà.

Non avere volontà equivarrebbe a non agire il che non è possibile.

Quindi ciascuno possiede un capitale volontà che può considerarsi la base del cambiamento ma non solo, esso si può sviluppare. Come accade per i muscoli o per la memoria, più agiamo e ci esercitiamo e più si sviluppa.

Si lavora sulla volontà e per farla crescere e sviluppare è necessario dedicargli tempo.

Assaggioli ci dice:

” La ripetizione di azioni aumenta il bisogno di ripeterle ancora e ne rende la realizzazione più facile ed efficace fino a quando possono essere eseguite in modo inconscio. E’ così che vengono forgiate le abitudini. Esse possono essere paragonate a strade o viali: è tanto più facile e comodo camminare a lato di una strada che non aprirsi a fatica un passaggio attraverso i cespugli di un paese selvaggio.”

Tuttavia esistono azioni per le quali ci si mobilita più facilmente e momenti della vita in cui è più difficile agire ma tutti abbiamo questo capitale e dobbiamo considerarlo come la base del cambiamento.


Il segreto per mettere a frutto questo tempo, sia esso costituito da 60 o 30 minuti è quello di trasformarla in una “holy hour” come la chiama Robin Sharma o in una “hour of power” come invece la definisce Tony Robbins. C’è poi chi parla di morning routine e Hal Elrod In The Miracle Morning ha definito un vero e proprio rituale mattutino.

Seguire il rituale di un autore piuttosto che un altro non ha molta importanza ciò che veramente conta è di creare la propria routine che si adatti piacevolmente e perfettamente alla propria persona.


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