La libertà di aver paura

Ho inviato messaggi e ho stimolato dialoghi per iniziare riflessioni su come questo tempo possa essere vissuto come uno straordinario "tempo dell’opportunità"; ho scritto post e avviato live per aiutare le donne a vivere "l' attesa nel creare" …. e credo profondamente e vivo tutto quello che ho scritto e ho detto, non solo perché l’ottimismo, l’"andare verso", il vivere la gratitudine sempre e comunque, la resilienza, fanno parte della mia formazione professionale come coach ma anche perché, tutto questo, mi appartiene come donna, è inscritto nella mia natura ed è il frutto della mia storia che mi ha forgiato in questi 52 anni di vita. Ma oggi, qui su questa pagina del mio blog, voglio rivolgere la mia attenzione ad un altro aspetto al quale desidero dar voce ed è lo “stare nella paura”, lasciando per un attimo, fuori dalla porta, quel sostantivo che ormai abbiamo tutti più o meno integrato nella nostra vita e cioè lo "stare nell'opportunità".

… emozionati dal riemergere dello spirito patriottico e altruistico, rallegrati dai canti intonati dai balconi, sostenuti da intensi momenti di preghiera, bombardati da infiniti video divertenti, improvvisati da impavidi dilettanti o da professionisti del settore, taggati per corsi su ogni sorta di benessere psico-fisico, capaci perfino di farci sentire in colpa se non li utilizziamo, penso che sia giunto il momento di dare voce a quelle emozioni che in qualche modo abbiamo confinato in quella parte di noi che racchiude tutto ciò che non vogliamo vedere o ascoltare. Io oggi voglio vivere la libertà di vedere e ascoltare, di toccare queste emozioni, di stare dentro al mio presente sentendolo fluire in ogni cellula della mia persona, quel presente che mi parla di paura, di preoccupazione. Voglio dare voce al mio limite, e voglio guardare in faccia la finitezza del mio essere creatura. Io oggi voglio essere libera di ascoltare la mia fatica perché non posso e non voglio nascondere che ora, qui, adesso sono in quell’orto degli ulivi piangendo anch’io insieme a Lui. E ci voglio stare, non perché non viva la speranza e la gioia della resurrezione ma perché negare la paura, sarebbe per me negare la mia umanità, sarebbe dimenticarmi di essere quel fantastico groviglio di corpo, spirito, anima, che vive e sente e nel quale gioia e paura si intrecciano per perdersi l’uno con l’altro pur nascendo distinti. Io oggi voglio essere libera di starci senza sfruttare nessuna opportunità, senza cercare nessun senso (anche se so che c'è), senza trovare risposte alle domande (anche se so che ci sono), senza ripetere #andràtuttobene (perchè lo so), senza cercare l' occasione, ma vivendo nel nascondimento di quattro mura che accolgono ogni emozione perchè ogni emozione ha il diritto di esistere. Abbiamo paura. Abbiamo paura perché i nostri stipendi sono stati ridotti o addirittura cancellati, perché qualcuno di molto vicino a noi sta male (e non esiste solo il COVID-19 perché purtroppo questo virus non ha debellato altre forme di sofferenze fisiche), abbiamo paura perché il futuro non è più solo l'attesa delle vacanze o della festa di fine anno scolastico ma è domani, quel domani che non ha ancora risposte alle domande tanto semplici e non più scontate che sono: tra quanto potrò uscire? tra quanto potrò andare a curare quel dente? tra quanto potrò rivedere quell’amica, quel parente? tra quanto ritornerò … alla normalità? Si abbiamo paura! e allora concediamo alla nostra umanità di LANCIARE IL SUO GRIDO e di far scorrere lacrime sul viso e di far sentire che abbiamo un cuore di carne che batte forte più di prima e che sembra quasi voler uscire dai tuoi polsi… perché ha paura. Ma qui la domanda fondamentale è: A CHI lanci il tuo grido?

Si perchè è alla luce di questa risposta che la paura non sarà il tuo "stare" definitivo. A chi lanci il tuo grido? Io ho paura e ci sto dentro, la sento, la vivo, la guardo, mi ribello e l’accolgo ma io non ho gridato al nulla e ho rivolto il mio grido a chi so che potrà accoglierlo e trasfigurarlo. Non ho paura di avere paura, perché amo la mia UMANITA' che mi è stata donata da colui che sempre si prende cura di me! E tu a chi lanci il tuo grido?



Grazie a te per aver accolto la mia ordinaria e umana paura💗

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